Prix richiama bevanda vegetale a base di riso Bon&San: possibile alterazione del prodotto

Possibile ALTERAZIONE del prodotto. Questo il motivo che ha spinto la catena dei supermercati PRIX a diffondere un avviso di richiamo di un lotto di BEVANDA VEGETALE A BASE DI RISO a marchio BON&SAN. Come si legge nel comunicato pubblicato sul sito, il prodotto in questione è venduto in confezioni da 1 litro ed il lotto coincide con la scadenza 18-06-2019. La bevanda è stata prodotta Bon&San S.n.c. di Boniotti Giulio e C., nello stabilimento di via Via Brione, 1 a RIVA DEL GARDA (TN). Per ulteriori informazione contattare il Servizio Clienti Prix: 800 89 44 22. A scopo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori.

Scamorza bianca a fette richiamata per la presenza di Escherichia coli

Scamorza bianca a fette richiamata per la presenza di Escherichia coli, il Ministero della Salute lancia l’allarme. Richiamo volontario e precauzionale per rischio microbiologico. Ecco i lotti

Per due lotti di scamorza bianca a fette a marchio Coop e Cuor di Fette Parmareggio è stata appena diramata un’allerta dal Ministero della Salute perchè potrebbero contenere il pericoloso batterio Escherichia Coli ” produttore di tossina Shiga (STEC). L’allerta in questione, riguarda solo il lotto lotto numero 25L18341 e data di scadenza 08/11/2018; lotto numero 25L18345 e data di scadenza 12/11/2018 della COOP e il lotto numero 25L18345 e data di scadenza 12/11/2018; lotto numero 25L18345 e data di scadenza 17/11/2018 marca PARMAREGGIO. La scamorza a fette richiamata è stata prodotta in provincia di Reggio Emilia da Parmareggio Spa nello stabilimento di via Togliatti 34AB, a Montecavolo di Quattro Castella, (marchio di identificazione. L’avviso di richiamo precisa che la presenza del batterio è stata accertata dalle analisi dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno a mezzo notifica rapporto prova 152853 del 15/10/2018 per l’Asl NA 2 Nord. Alcuni dei lotti sono stati richiamati in via precauzionale, in quanto si sospetta una contaminazione della materia prima utilizzata in fase di produzione. Nell’ottica d’informazione quotidiana ai consumatori in materia di allerte alimentari, lo “Sportello dei Diritti” nella persona del presidente Giovanni D’Agata, raccomanda, a scopo precauzionale, di non consumare la scamorza bianca a fette Coop e Parmareggio con i numeri di lotto e le scadenze segnalate e di restituirla al punto vendita d’acquisto per il rimborso. Per visualizzare i richiami del Ministero, basta recarsi sul sito dell’istituzione e cliccare sul link “richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori” sotto la voce “Avvisi sicurezza”.

Attenzione! Rischio Listeria nel salmone affumicato, Coop richiama lotto

Questo l’annuncio dato direttamente dalla azienda, “Per la possibile presenza di listeria monocytogenes, la Eurofood ha richiamato dai banconi di vendita un lotto di salmone norvegese affumicato, Kv Nordic in busta da 50 grammi con codice Ean a barre 8000003000405. Il lotto è il 801252, con le date di scadenza date di scadenza 16 e 23 agosto 2018″ . Bisogna prestare attezione perche l’avviso di richiamo riguarda esclusivamente alcuni punti vendita in Basilicata, Lazio, Emilia Romagna e Veneto. L’avviso pubblicato direttamente sul sito della Coop, che ha invitato la clientela che lo avesse acquistato,  a riportare in negozio il prodotto con le indicazioni descritte nel richiamo.

Dal Ministero della Salute fanno sapere che del richiamo non sono state avvisate né le Asl di competenza, né le Regioni in cui sono stati venduti i lotti di salmone, e di conseguenza neppure il Ministero, come vorrebbe la prassi codificata. La Coop, dal canto suo, ha precisato che la procedura di richiamo di un prodotto a rischio avviene su allerta del fornitore e la notifica del ritiro viene pubblicata sul sito del gruppo distributore nel primo giorno utile lavorativo. Fonte Ansa

 

La Listeria monocytogenes è un batterio presente nel suolo, sull’acqua e nella vegetazione. Esso può contaminare diversi alimenti, tra cui latte, verdura, formaggi molli, carni poco cotte, ed è responsabile della Listeriosi una malattia pressochè innoqua per gran parte della popolazione, ma a potrebbe essere letale per i soggetti a forte rischio.

I sintomi variano con la persona infetta:

  • Persone ad alto rischio : i sintomi possono includere febbre, dolori muscolari, mal di testa, collo rigido, confusione, perdita di equilibrio e convulsioni.
  • Le donne in gravidanza: le donne in gravidanza vengono affette da una lieve malattia simile all’influenza. Tuttavia, le infezioni durante la gravidanza possono portare ad aborto spontaneo, nascita prematura o infezione a rischio di vita del neonato.
  • Persone prive di fattori di rischio: le persone precedentemente sane ma esposte a una dose molto elevata di Listeria possono sviluppare una malattia non invasiva (il che significa che i batteri non si sono diffusi nel loro sangue o in altri siti del corpo). I sintomi possono includere diarrea e febbre.

Prestate attenzione se lo avete acquistato e riportatelo subito indietro.

Salmonella nelle Uova in Italia: il pericolo arriva principalmente da L’Aquila

Nei giorni scorsi un pericolo è arrivato in Italia: la Salmonella nelle Uova. Il Ministero della Salute dopo un’attenta analisi ha annunciato immediatamente il fermo per tre lotti nella Provincia dell’Aquila.

Dopo l’annuncio le autorità del reparto sanitario hanno informato i consumatori di non ingerire o acquistare le uova provenienti dal lotto numero 17.18-0718.

Ma quali sono i sintomi che preannunciano la salmonella? Come si cura? In questo caso specifico l’infezione ha un nome ben preciso: enteridis.

Come evitare la salmonella enteridis nelle uova italiane

La salmonella enteridis non è altro che un batterio che contamina l’apparato digerente umano provocando diarrea, nausea e in alcuni casi febbre alta.

Tale virus viene preso tramite contatto o nel caso in cui si assuma cibo infetto dalle uova stessa o dai prodotti in cui vengono utilizzate, come ad esempio la maionese.

Se dovessero presentarsi uno dei sintomi precedentemente elencati, il consiglio è quello di rivolgersi al medico di famiglia o andare in ospedale affinché si eseguano le opportune analisi.

Continuano le analisi del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute attualmente conferma che i lotti di uova infette sono quelli riportati nel paragrafo precedente. Chiunque abbia acquistato tali confezioni non deve far altro che buttarle o consegnarle in uno degli uffici Asl del territorio.

Al momento non vi è alcuna certezza sull’infezione degli altri lotti, ma le autorità sanitarie consigliano di rimanere sempre all’allerta e di monitorare i potenziali sintomi che preannuncerebbero la salmonella.

Il Ministero blocca i lotti di Avicola Peligna di Margiotta Mario

Dopo delle attente indagini i lotti bloccati provenivano dalle confezioni di Avicola Peligna di Margiotta Mario con riferimento al produttore 077AQ082.

Le confezione contenevano oltre 21600 chilogrammi di uova infette. Il Ministero pubblica i numeri dei lotti da non consumare assolutamente:

  • 17-18-0718 con scadenza al 15 agosto 2018;
  • 19-20-0718 con scadenza al 17 agosto;
  • 21-22-0718 con scadenza al 19 agosto 2018;

Da dove proviene la salmonella enteridis?

L’infezione che contagia l’organismo umano è chiamato salmonellosi. Tale virus proviene non solo dagli animali da allevamento, ma anche da quelli di compagnia in quanto vengono contaminati altri cibi come la carne o il latte.

Qualora si presentino casi di salmonella è possibile rivolgersi allo Sportello dei Diritti che sapranno consigliare la soluzione e le cure migliori per distruggere il virus.

Il Presidente della stessa associazione Giovanni D’Agata, raccomanda costantemente di controllare dettagliatamente le confezioni di uova in possesso dei cittadini e assicurarsi che non riportino i numeri dei lotti bloccati.